La trasformazione digitale oggi passa da Artificial Intelligence, Cybersecurity e Digital Transformation: competenze chiave per rafforzare la competitività delle PMI e l’innovazione nella Pubblica Amministrazione.
Per questo 28DIGITAL e H-FARM Business School hanno progettato nuovi percorsi formativi, pensati sia per principianti sia per livelli intermedi, per accompagnare persone e organizzazioni nello sviluppo di competenze digitali concrete e strategiche.
L’iniziativa si inserisce nel progetto DIPS – Digitalization and Innovation of Public Services, finanziato dal PNRR nell’ambito degli European Digital Innovation Hubs.
Un percorso formativo completo e modulare progettato da H-FARM Business School per supportare professionisti, manager e funzionari pubblici nello sviluppo delle competenze digitali oggi indispensabili. Il corso affronta in modo integrato Intelligenza Artificiale, Cybersecurity e Digital Transformation, traducendo tecnologie complesse in strumenti concreti per migliorare processi, decisioni e servizi.
Il programma è articolato in due livelli progressivi, fruibili online in modalità asincrona:
Ogni livello include tre aree tematiche:
Il corso adotta l’approccio distintivo di H-FARM Business School:
Ogni lezione combina teoria essenziale, casi pratici e sintesi operativa. Al termine di ciascuna area è previsto un assessment di verifica.
Al completamento di ogni livello, i partecipanti ottengono un digital badge Accredible, condivisibile su LinkedIn, che certifica le competenze acquisite al termine di un test di verifica a risposta multipla.
Il badge viene ottenuto al termine del percorso Beginner o di quello Intermediate. Per ottenere il badge è necessario seguire tutti i tre corsi tematici del livello.
La trasformazione digitale non è più una scelta opzionale. PMI e Pubbliche Amministrazioni sono chiamate a innovarsi rapidamente, garantendo al tempo stesso sicurezza, sostenibilità e qualità dei servizi. Tuttavia, il gap di competenze resta uno dei principali ostacoli.
Questo corso nasce per colmare quel divario: non per formare specialisti tecnici, ma per abilitare persone consapevoli, in grado di comprendere le tecnologie, governarne l’adozione e usarle in modo responsabile nel proprio contesto organizzativo.